
Mi dispiace parlare di un argomento abusato. D'altronde spero di dire qualcosa di mio.
Per chi non conoscesse l'antefatto, sappia che la
Codacons ha deciso di sequestrare tutte le copie di
GTA IV. Potete avere maggiori dettagli del caso leggendo
la notizia di Punto Informatico.
Premetto che personalmente non amo GTA. Anzi, perlomeno non amo GTA 3 e GTA 4. Il vecchio
GTA 2 era un giochino divertente con spunti anche trashoni, mentre gli ultimi titoli sono di una coattaggine da far venire l'urticaria. Ma un conto è il gusto personale e un altro è la censura.
La cosa qui rasenta il ridicolo, la tragicommedia. Il gioco è rilasciato sotto il
marchio PEGI, che consiglia l'uso per chi è almeno maggiorenne. Invece secondo la Codacons questo non basta, perché solitamente i videogiochi vengono acquistati dai minori. Ma a parte il fatto che questo non è vero, l'età media dei videogiocatori italiani è 28 anni ed i maggiorenni sono il 57%,
secondo dati del 2006 dell'AESVI (PDF). A parte questo dicevo, io mi chiedo: di chi è la colpa?
La colpa è del produttore di videogiochi? No, il marchio PEGI è accettato a livello
europeo. Dunque la colpa non può che essere di due tipologie di persone: i genitori ed i commercianti.
Prima di tutto, i genitori dovrebbero controllare che videogiochi comprano o con che giocano i loro figli. Se un ragazzino si mette a giocare con un coltellaccio da cucina, la colpa è della fabbrica di posate?
Secondo, la colpa è dei commercianti, che non separano i videogiochi per adulti da quelli per bambini. Ho visto con i miei occhi il contestatissimo
Manhunt accanto a giochi tipo Spyro, Crash o Rayman. E non era in un negozietto di videogiochi, era in un negozio Saturn. Perché dunque la Codacons non rompe le scatole ai commercianti perché dividano le varie tipologie di giochi in scaffali diversi?
No, più semplice invece sequestrare il gioco. E perché? Perché questo secondo la Codacons «utilizzando il videogame, ci si rende immediatamente conto che lo stesso altro non è che un susseguirsi di atrocità e di scene scioccanti, con il rischio di creare un pericoloso indotto psicologico in coloro che giocano».
Non basta. «L’associazione ha presentato quindi un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia, in cui si chiede di aprire indagini alla luce del possibile reato di
Istigazione a delinquere (art. 414 c.p). “Questa fattispecie – spiega il Presidente Carlo Rienzi - [...] si configura ogni qualvolta un comportamento, uno scritto o una dichiarazione (intesi in senso lato) possano indurre una persona a commettere un delitto. [...] Abbiamo anche chiesto alle Procure di valutare la necessità di sequestrare il videogioco in questione in tutta Italia, a tutela della salute mentale dei minori”».
Quelli della Codacons dovrebbe vigilare sulla
propria salute mentale. Istigazione a delinquere? Allora Lolita cos'è, istigazione alla pedofilia? I libri di De Sade sono istigazione allo stupro? Dobbiamo toglierne qualsiasi copia dalle biblioteche perché qualche minorenne potrebbe leggerle?
Io mi faccio una semplice domanda: ma un minorenne, oggi in Italia, ha un comportamento diseducativo dai videogiochi, o da alcuni semplici fatti di dominio pubblico? Come per esempio che chi è pregiudicato può andare in galera? Che qualcuno può truffare milioni di famiglie e cavarsela con poco, vedi Geronzi & furbetti? Che il sistema giudiziario in Italia è stato reso così inutile ed inefficiente per poter salvare le chiappe di gente come Berlusconi, per cui puoi patteggiare prescrizionare leggitimare dubbi spostare processi? Che grazie a questa burocrazia e a leggi ad personam ignobili, la gente entra ed esce dal carcere come niente?
Non è istigazione a delinquere incitare le persone ad impugnare i fucili contro il fisco? Non è altamente diseducativo che un sindaco scriva per le strade che gli immigrati stuprano e ammazzano le nostre donne? Che un gruppo di napoletani appicchi il fuoco ad un campo rom? La Codacons cosa fa per tutelare i minori da questi cattivi maestri?
Un Lucas Malor sempre più (vero) moralista
Citazione di oggi:
«Costruisciti da solo la tua minoranza etnica da opprimere. 20 fascicoli settimanali, edizioni Del Bradipo»
M. V., un mio amico.