11 settembre 2007

Il potere di un Dio

In questi giorni ho leggiucchiato Death Note, un manga. E' incredibile come i Giapponesi riescano a fare un fumetto su tutto.

L'idea alla base del fumetto è abbastanza carina: uno studente modello (giapponese ovviamente) gli capita tra le mani un'agendina, con su scritto "Death Note". Al suo interno un sacco di istruzioni su come ammazzare la gente, con le controindicazioni e gli orari dei pasti... ^__^ Dopo un iniziale scetticismo e la prova che l'agenda funziona meglio delle liste nere della Mafia, il tizio in questione si mette a giustiziare tutti i criminali del mondo, deciso a creare una sua utopia mondiale.

A mio parere la storia è abbastanza interessante ed originale, anche se ci sono parecchie cavolate... una su tutte, l'FBI in missione segreta a Tokyo! Anche la trashata di mettergli Kira come pseudonimo... (Kira si legge "Kila", cioè come "killer" in americano... altro che Suppaman!)

Comunque leggere questo fumetto mi ha fatto pensare: che farei io se avessi un potere del genere? Di poter decidere della vita e della morte delle persone?

Nel fumetto fa chiaramente capire che nonostante il protagonista, Light (pericolosamente simile al nome di Lucifero...), sia mosso dalle sue migliori intenzioni, e che creda in un concetto di giustizia alla fine abbastanza condivisibile (come anche il suo antagonista Elle del resto), quello che fa è sbagliato e non lo rende molto diverso dai criminali che giustizia.
"Le strade dell'inferno sono lastricate di buone intenzioni", insomma.

Sono perfettamente d'accordo. Se avessi un potere del genere probabilmente non sarei diverso da un dittatore crudele. Probabilmente o diventerei pazzo oppure una persona profondamente inumana.

Ciò non cambia il fatto che lo farei comunque.

Il punto è questo: uccidere è sbagliato, ok. Ma lo è sempre e comunque? Prendiamo ad esempio una persona che possiede delle fabbriche letalmente inquinanti. E' sbagliato ucciderlo? Ammettiamolo. Ma questa persona continuerebbe ad uccidere molte più persone con i suoi rifiuti tossici.

Certo c'è la legge. Ma quanta di questa gente paga davvero il suo tributo alla giustizia? E quanti poi non continuano a fare quello che facevano prima, senza alcun problema? E' quindi più sbagliato uccidere una persona, o lasciarne morire molte altre?

Non sono a favore della dittatura. Non sono a favore della pena di morte. Semplicemente non credo che uccidere sia sbagliato a priori. Non credo nelle verità assolute né tantomeno nell'esistenza di una morale universale.

Un filosofico saluto.

PS: leggetevi Strangers in Paradise, è bellissimo!

2 commenti:

  1. Condivido in pieno....

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  2. E come non essere d'accordo con me? X-D

    ( :-PPPP )

    Tra l'altro sospetto fortemente che la frase "a chi ha usato il libro della morte non e' concesso ne' l'inferno ne' il paradiso" voglia dire che Kira quando morira' diventera' un Dio della Morte (Shinigami). Cosa che sarebbe alquanto scontata tra l'altro...

    (a chi mi svelera' come va' a finire scrivero il nickname sulla mia cartaigienica della morte...)

    PS: ho fatto uno di quei test scemi "scopri che personaggio dei manga ti somiglia" con i personaggi di Death Note... indovina un po' il risultato? ^__________^

    http://www.deathnoteitalia.com/?dni=interactive/test.php

    Ciao!

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